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DERFFLINGER
FELUCA DEL XVII°Sec.
Cenni storici:
Le feluche, non si distinguono soltanto dal modo di costruzione delle
imbarcazioni in vigore nel XVII secolo in Europa attraverso le loro poppe
arrotondate con sopra applicato il cassero di poppa stretto, ma anche per
i loro scafi arrotondati in modo pronunciato
Come anno di nascita di queste feluche viene indicato il 1595. Le
feluche avevano un albero di trinchetto ed un albero maestro con vela quadra
ed un albero di mezzana con una randa da mezzana latina. Le feluche erano
costruite più lunghe e più strette rispetto alle più vecchie imbarcazioni
a vela quadra. Esse erano imbarcazioni veloci; abbisognavano solamente
di piccolo equipaggio ed erano perciò molto economiche.
Come inventore di questa innovazione viene citato Pieter J. Lioorne
- Hoorn (Olanda). In Germania la prima feluca venne costruita a Lubecca
nel 1618 e l’ultima intorno al 1780. Come esempio viene citata la feluca
"Friede", costruita nel 1682 nel principesco cantiere navale di Berlino,
la cui lunghezza sul dritto di prua era di metri 32
La feluca "Derfflinger" aveva due ponti: un fraponte continuo e
di sopra un secondo ponte. Nello spazio sottostante il fraponte si trovavano
a prua, la cambusa, come pure diversi vani per I’immagazzinamento delle
munizioni, dei viveri e delle botti d’acqua. Sotto questi vani veniva collocata
la zavorra, costituita per lo più da pietre.
Nel fraponte, la cui parte posteriore conteneva soltanto due cannoni
da tre libbre, si trovava, dietro L’albero di trinchetto, la grande bitta
per la posa dei cavi dell’ancora, che attraverso un boccaporto, conduceva
all’apertura di scarico. Inoltre, su questo ponte, si trovavano, davanti
all’albero maestro, la pompa di sentina e dietro questa l’argano del l’ancora.
l cavi dell’ancora non venivano issati direttamente mediante l’argano, bensì
con l’aiuto di un cavo di grossezza inferiore, che correva da prua
attraverso I’argano. A questo cavo veniva legato il cavo dell’ancora con
dei cappi e prima del boccaporto dello scolo del cavo, di nuovo sciolto.
Nel castello di poppa c’erano dei cannoni medi e la bussola, la
quale veniva illuminata da lampade ad olio da ambedue i lati. Il castello
di prua conteneva quattro cannoni di medio calibro, che erano come quelli
del castello di poppa e del cassero.
Lo specchio di poppa mostrava un maresciallo di campo vestito di
una corazza dal pettorale nero, divisa e mantello blu foderato di rosso,
pantaloni di camoscio. Egli portava una sciarpa rossa e sul cappello nero
delle penne rosse e bianche. Il sottofondo era dipinto in azzurro. Questo quadro venne circondato di
drappi rosso-scuro con frange dorate. I sostegni dello specchio di poppa
erano gialli o dorati, altrettanto i delfini, le corone intorno la losca
del timone, che era particolarmente larga nelle feluche e intorno alle
aperture delle bocche da fuoco. Nel medaglione tra i delfini si vede su
fondo bianco I’aquila rossa brandenburghese con corazza pettorale blu e
scettro dorato. La stessa aquila si trovava anche su tutte le bandiere.
La feluca "Derfflinger" sino al 1684 chiamata "Wolkensaule" ("Colonna
di nuvole"), venne acquistata nel gennaio 1681 da Beniamino Raule in Danzica
per la guerra contro la Spagna (nel maggio 1681) - intrapresa dal Principe
eletto Federico Guglielmo. La feluca aveva una lunghezza di 110 piedi
ed una larghezza di 23 piedi ed era armata da 3 a 16 cannoni. Nel 1683
aveva a bordo 6 cannoni da due libbre e due da una libbra e tra 15 e 20
uomini di equipaggio.
Dal 1686 al 1693 la feluca intraprese diversi viaggi per l’Africa
Occidentale e per le Indie Occidentali. E’ noto che la "Friedrich Wilhelm zu pferde" é stata sua scorta, come anche la "Hoff- nung", nel settembre
1691 in un viaggio per l’Africa Occidentale sino alle isole Shetland.
Nel febbraio 1693 venne catturata da un corsaro francese, però
subito dopo riconquistata da una fregata inglese, portata in Inghilterra
e liberata contro un premio di ricupero. Nel giugno del 1693 si trovò
di nuovo ad Emden e venne venduta nel 1694.
Caratteristiche del modello:
| SCATOLA DI MONTAGGIO |
REF. 99/007 |
| DISEGNI |
REF. 66/007 |
| LUNGHEZZA
MASSIMA |
mm
500 |
| LUNGHEZZA SCAFO |
mm
430 |
| LARGHEZZA MASSIMA |
mm
185 |
| LARGHEZZA SCAFO |
mm
85 |
| ALTEZZA MASSIMA |
mm
470 |
| ARMAMENTO /CANNONI |
16 |
| SCALA |
1:66 |
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